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A Milano, in piazza Duomo, Giovanni Pesce riceve la Medaglia d'Oro al Valor Militare da Umberto Terracini, Presidente dell'Assemblea Costituente. Giovanni Pesce veste la divisa di Comandante del 3° Gap.
 

«Valoroso combattente garibaldino, lottò strenuamente in Spagna per la causa della libertà e della democrazia riportando tre gravi ferite. Il movimento di ribellione alla tirannide nazi-fascista lo trovò ancora, ardito ed instancabile partigiano, alla testa dei Gap, al suo posto di lotta e di onore.
Tra innumerevoli rischi, alla testa dei suoi valorosi G.A.P. organizzava e conduceva audacissime azioni armate, facendo sempre rifulgere il valore personale e l'epica virtù dell'italica gente.
Ferito ad una gamba in un’audace e rischiosa impresa contro la radio trasmittente di Torino fortemente guardata da reparti tedeschi e fascisti, riusciva miracolosamente a sfuggire alla cattura portando in salvo un compagno gravemente ferito e dal martirio delle carni straziate e dal sacrificio dei molti compagni caduti, seppe trarre nuova e maggiore forza combattiva, mantenendo pura e intatta la fede giurata.
In pieno giorno nel cuore della città di Torino affrontava da solo due ufficiali tedeschi e dopo averli abbattuti a colpi di pistola, ne uccideva altri due accorsi in aiuto dei primi e sopraffatto e caduto a terra fronteggiava coraggiosamente un gruppo di nazifascisti che apriva intenso fuoco contro di lui, riuscendo a porsi in salvo incolume.
I suoi numerosi sabotaggi, gli arditi e decisi attacchi alle caserme ed ai comandi nemici, furono sempre fulgida gloria per il movimento di rinascita nazionale e per la Italia tutta.
Noncurante delle fatiche e dei disagi, inaccessibile allo scoraggiamento, infondeva sempre ardore ed entusiasmo in quanti lo seguirono nella dura ma radiosa via della libertà. Organizzatore eccezionale ed eroico combattente, dotato di irresistibile leggendario coraggio conquistò con il suo valore un luminoso primato alla gloria delle formazioni garibaldine e alla storia immortale della Patria».

Dalla «motivazione della medaglia d'oro al Valor Militare» a Giovanni Pesce, decreto del 23 aprile 1947, Presidente del Consiglio dei Ministri on. Alcide De Gasperi.